COMUNICATO STAMPA

Minori in affido, M5S: «Pretendiamo chiarezza, al via l’azione capillare dei gruppi 5 Stelle in tutta la Puglia»
Alla luce delle recenti inchieste in Emilia Romagna e su input del gruppo nazionale Pari Opportunità del Movimento 5 Stelle, in coordinamento con quelli regionali, l’associazione “Modugno A 5 Stelle” formalizza un’istanza che sarà presentata anche in altri consigli comunali e in consiglio regionale

Un’istanza per:

  • – chiarire le modalità di affido dei minori;
  • – chiarire dati e numeri dei servizi;
  • – verificare la correttezza delle procedure adottate dagli organi competenti.

È un’iniziativa dei gruppi consiliari comunali del M5S di tutta la Puglia, su input del gruppo nazionale Pari Opportunità del MoVimento 5 Stelle, in coordinamento con noi del Movimento 5 Stelle Puglia e tutti gli altri gruppo regionali.
Il M5S Puglia ha risposto all’appello delle Parlamentari, Alessandra Maiorino e Gilda Sportiello, del coordinamento nazionale Pari Opportunità, al fianco dei gruppi M5S #Liguria, #Veneto, #Lazio, #EmiliaRomagna e di tantissimi portavoce regionali e comunali di tutta #Italia. L’OBIETTIVO è quello di AVERE DATI E REPORT che possano definire e monitorare la situazione degli affidi familiari e il funzionamento delle strutture di accoglienza anche in Puglia.
Con questa AZIONE CAPILLARE vogliamo promuovere una politica responsabile sul tema dell’affidamento familiare e vigilare sulle modalità e gestione dell’inserimento dei bambini nelle strutture. L’interrogazione a livello comunale, a cui seguirà anche un’interrogazione a livello regionale, è stata già presentata dal consigliere del M5S di #SanSevero, Gianfranco Di Sabato, e presto verrà depositata anche in altri consigli comunali della Puglia.

Il Gruppo di lavoro Pari Opportunità Regionale ha elaborato una serie di attività ispettive volte a conoscere

  • – “quanti sono attualmente i bambini allontanati dalla famiglia di origine e per quale durata”;
  • – “a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso”;
  • – “quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine”;
  • – “quanti controlli gli organi di competenza del Comune hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti”.

Nell’istanza si chiede anche:

  • – “in quanti casi di necessità e urgenza l’affidamento è stato disposto senza porre in essere gli interventi di sostegno e di aiuto alle famiglie di origine previste dalla Legge 28 marzo 2001, n. 149”;
  • – “quali organi competenti e a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso per i suddetti casi”.

Non si vuole in alcun modo strumentalizzare quanto emerso dalle inchieste giornalistiche su #Bibbiano, ma FARE CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE DEGLI AFFIDI NELLA NOSTRA REGIONE.

#POLITICHESOCIALI
PASSATE PAROLA!


Istanza


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