MARZO 2022  PARTONO FINALMENTE I PUC

avevamo chiesto il loro utilizzo 2 anni fa, finalmente ci siamo!

 

 

Approfondimenti:

 


 

Ottobre 2020

Reddito di Cittadinanza, partono i P.U.C.!
L’argomento del Reddito di Cittadinanza, è senza ombra di dubbio uno di quelli a cui teniamo maggiormente, nelle settimane scorse non abbiamo voluto parlarne durante la campagna elettorale, per non sminuirne l’importanza.
A gennaio 2020 come associazione “Modugno A 5 Stelle” chiedevamo all’amministrazione comunale di avviare i progetti utili alla collettività (P.U.C.), visto che era ormai un obbligo farlo (G.U. 8.01.2020).
Nel frattempo ci sono stati rallentamenti dovuti anche al Covid19 ed alle amministrative, ma oggi finalmente possiamo dire che, anche il Comune di Modugno ha avviato le procedure per l’attivazione dei P.U.C. – Progetti Utili alla Collettività, che sono da intendersi come attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il beneficio del Reddito di Cittadinanza e rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per i beneficiari e per la collettività.
ℹ️ Ogni percettore del RdC dovrà svolgere un’attività utile alla società, di minimo 8 ore e massimo 16 ore, in base alla fascia di reddito percepita.
Anche il nostro Comune potrà finalmente avvantaggiarsi di questa risorsa, che oltre all’importantissimo fine sociale ed economico, i progetti diventeranno deterrente per i cosiddetti furbetti che saranno costretti ad accettare l’impiego nei progetti se non vorranno rinunciare al Reddito di Cittadinanza.
Articoli correlati:

Contributi sul tema:


 

Agosto 2020

APPROVAZIONE PROGETTI DI UTILITÀ COLLETTIVA PUC


 

Luglio 2020

AVVISO ATTIVAZIONE PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ (PUC)
PER BENEFICIARI REDDITO DI CITTADINANZA
Avviso attivazione PUC – Comune Modugno


 

Gennaio 2020

REDDITO DI CITTADINANZA: PARTE L’OBBLIGO LAVORI PUBBLICA UTILITÀ NEI COMUNI

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari del #RedditoDiCittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.
I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti.
Oltre a un obbligo, i PUC rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività: i progetti, infatti, saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego o presso il Servizio sociale del Comune.

Il principio cardine dei PUC è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività che il beneficiario del
Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto.

I progetti sono a titolarità dei Comuni, ferma restando la possibilità di svolgerli in gestione associata. In ogni caso i beneficiari sono tenuti a partecipare ai progetti attuati nel loro comune di residenza.
In tal contesto, le procedure amministrative da porre in essere dovranno prevedere un
atto di approvazione, con l’indicazione delle attività, delle risorse necessarie, delle tempistiche e dei soggetti
da coinvolgere.

I Comuni, quindi, singoli o associati e raccordandosi a livello di Ambito Territoriale, sono responsabili dell’approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti, anche con l’apporto di altri Soggetti Pubblici e del Privato Sociale.

✅ Sono tenuti ad offrire la propria disponibilità allo svolgimento delle attività nell’ambito dei Progetti utili alla collettività, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel contesto del Patto per il Lavoro e del Patto per l’Inclusione Sociale.

✅ La partecipazione ai progetti è facoltativa per le persone non tenute agli obblighi connessi al Reddito di Cittadinanza, le quali possono aderire volontariamente nell’ambito dei percorsi concordati con i servizi sociali dei Comuni/Ambiti Territoriali.

✅ Comuni/Ambiti territoriali dovranno rendere disponibile tramite la Piattaforma GEPI, il “catalogo” dei progetti e delle loro caratteristiche, aggiornato mensilmente.
L’impegno a partecipare al progetto andrà indicato nel Patto per il lavoro ovvero nel Patto per l’inclusione sociale e fatto oggetto di monitoraggio. La mancata partecipazione ai progetti da parte dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, tenuti agli obblighi, nel caso in cui il Comune di residenza li abbia istituiti, comporta la decadenza dal beneficio, con obbligo di segnalazione per il tramite della Piattaforma digitale GEPI del Reddito di cittadinanza.

Per maggiori dettagli ⤵
https://www.lavoro.gov.it/redditodicittadinanza/Documenti-norme/Documents/Slide-PUC.pdf

Portale Reddito di Cittadinanza sez. GEPI Ministero lavoro – Piattaforma per la gestione del patto per l’inclusione sociale

La nostra richiesta


Slide P.U.C.


 

 

 

 

 

 


Articoli:

 


Reddito di Cittadinanza

ARPAL Puglia – Offerte lavoro Centri Impiego

 

>>> Modulo per domanda Reddito di Cittadinanza <<<





SENZA RETE – Lavoro anno zero, il difficile incontro tra domanda ed offerta

 

ARTICOLO REDDITO di BASE INCONDIZIONATO

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: