Il salario minimo rappresenta, secondo una nozione condivisa, la retribuzione minima che dovrebbe essere garantita ai lavoratori per una determinata quantità di lavoro.

Questa è la definizione che è possibile rinvenire nei documenti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, in modo particolare la “General Survey of the reports on the Minimum Wage Fixing Convention, 1970 (No.131)” e la “Minimum Wage Fixing Recommendation, 1970 (No. 135)”.

In Europa 21 stati su 27 hanno già il salario minimo orario e l’Italia è uno degli stati che non ha adottato un suo salario, ma tutti dovranno a breve adeguarsi in base ad una direttiva europea.

Per il salario minimo in Italia il Movimento 5 Stelle ha la sua idea di riforma messa nera su bianco con gli emendamenti presentati alla proposta di direttiva della Commissione europea.

La proposta è stata presentata alle parti sociali per un confronto, laddove nel nostro Paese è la contrattazione collettiva a definire la retribuzione minima, il Movimento vuole:

  • che il salario minimo sia applicato a tutti i tipi di lavoratori, del settore pubblico e privato;
  • che il salario minimo sia applicato senza distinzioni, anche ai lavoratori che guadagnano sulla base dei risultati prodotti.

e dovrebbe essere previsto anche per:

  • lavoratori domestici;
  • lavoratori intermittenti;
  • atipici;
  • apprendisti;
  • tirocinanti.

 

 

 

 

Salario Minimo! Niente più scuse.

 

 

 

 

 

www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/26/salario-minimo-lo-studio-di-harvard-sulla-germania-non-aumenta-i-disoccupati-e-si-accompagna-alla-crescita-dei-posti-ben-pagati

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/in-tutta-europa-scarseggiano-lavoratori-colpa-del-rdc

 

 

 

 

 

Perché è il momento del salario minimo

Ilfattoquotidiano.it/2021/06/14/stipendi-bassi-e-zero-tutele-questanno-ho-detto-no-le-lettere-racconto-sulle-condizioni-dei-lavoratori-stagionali

Ilfattoquotidiano.it/2021/06/11/stagionali-le-offerte-di-lavoro-tra-evasione-e-turni-infiniti-13-ore-sette-giorni-su-sette-800-euro-in-busta-e-400-in-nero-e-se-stai-male-vieni-lo-stesso-i-colloqui-del-fatto-it-in-romagna

lfattoquotidiano.it/2021/06/27/non-si-trovano-lavoratori-in-versilia-non-ce-un-posto-12-ore-per-30-euro-li-per-li-accetti-per-i-soldi-poi-guardi-i-contributi-e-ti-rendi-conto

https://www.tpi.it/cronaca/grafica-veneta-imprenditori-cercano-solo-schiavi

 

 

 

 

 

 

 

 

SENZA RETE – Lavoro anno zero, il difficile incontro tra domanda ed offerta

 

 

 

 


 

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OPPOSITORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA

In Italia sono generalmente contrari al Salario Minimo Orario:

  • Confindustria
  • Sindacati (praticamente molti),
  • Imprenditori (non tutti per fortuna)
  • ed ultimamente anche molti giornalisti.

Quest’ultima categoria sta facendo (più del solito) servizi video o testuali, in cui vengono intervistati piccoli imprenditori che gestiscono bar, pizzerie, panifici e ristoratori in genere, i quali denunciano la mancanza di manodopera, e giustificano questa difficoltà incolpando e demonizzando il reddito di cittadinanza, che secondo loro sarebbe la causa principale dei rifiuti di chi cerca lavoro, perchè (secondo gli imprenditori) i percettori del RdC preferirebbero ottenere il sussidio e rifiutare uno stipendio migliore, sicuro ed a tempo indeterminato.

Diciamo la verità per quella che è… il Reddito di Cittadinanza oggi, ed il Salario Minimo Orario domani, danno la possibilità ai cittadini in cerca di lavoro di poter SCEGLIERE senza RICATTI. un lavoro BEN RETRIBUITO e CON MAGGIORI TUTELE.

Per riassumere I LAVORATORI SI TROVANO, SONO GLI SCHIAVI CHE SCARSEGGIANO

Di seguito alleghiamo conferma di quanto fin qui detto, nello specifico il Quotidiano Italiano che non ha usato giri di parole, ha detto chiaramente che la gente non vuole lavorare, nonostante le ottime offerte di lavoro, e per colpa del RdC
Ovviamente non vogliamo difendere tutti, perchè siamo convinti che molti cittadini siano esattamente cosi come descritti negli articoli, ma non vogliamo neanche colpevolizzare tutti quelli che invece cercano solo di avere un lavoro DIGNITOSO:

Quello che abbiamo chiesto agli autori di queste dichiarazioni, sono principalmente due/tre domande secche e dirette:

  1. Conoscere le identità degli imprenditori che dichiarano di non riuscire a trovare personale, per dare la possibilità a tutti di potersi proporre per i lavori offerti.
  2. Conoscere le condizioni contrattuali, retributive e di tutele proposte, in modo che ognuno possa valutare da solo, se la colpa è della Domanda oppure dell’Offerta.
  3. Perché gli imprenditori disperati non si rivolgono ai Centri per L’impiego per trovare personale? in questo modo troverebbero sicuramente personale, potrebbero anche BENEFICIARE DELLE SOMME RESIDUE DEL LAVORATORE APPENA ASSUNTO e soprattutto se il lavoratore rifiutasse (PER 2 VOLTE) le proposte allettanti, perderebbe totalmente il RdC 

Il RdC è una forma di aiuto PROVVISORIO, di circa 800 euro al mese per una famiglia di 4 persone (spesso è molto meno), allora come è possibile che esista qualcuno che possa rifiutare (come scritto negli articoli) un contratto INDETERMINATO che prevede il doppio o addirittura il triplo di stipendio (detto da chi critica il RdC)?

Per ora dai giornalisti citati, a parte qualche offesa, non abbiamo ricevuto nessuna risposta esaustiva.

 

Questi gli articoli da cui abbiamo preso spunto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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